Sospeso tra il tessuto storico della città e l’orizzonte dei Colli Berici, l’attico all’ultimo piano di un palazzo d’epoca vicentino si configura come un intervento di riconnessione tra architettura e paesaggio.
Lo spazio abitativo si sviluppa secondo una logica fluida, circolare e senza confini netti, articolandosi intorno a un patio interno che diventa fulcro distributivo. Gli ambienti si susseguono in una sequenza continua, privi di gerarchie, in un costante dialogo visivo e funzionale.
Il doppio orientamento del progetto enfatizza due relazioni distinte ma complementari: a nord, le aperture incorniciano scorci raccolti sui tetti e i campanili del centro storico; a sud, la grande terrazza si apre verso il verde di Monte Berico e la dorsale collinare. Qui lo spazio domestico si dilata fino a confondersi con il paesaggio, suggerendo una continuità percettiva e materica.
Le scelte compositive sono orientate a una dimensione tattile dell’abitare: le pareti dai toni caldi e le superfici in pietra naturale fanno da sfondo ai rivestimenti in noce canaletto, che donano profondità e restituiscono una sensazione di eleganza accogliente. Gli elementi d’arredo, disegnati su misura, assecondano le geometrie dell’involucro, contribuendo a rafforzare l’identità architettonica dello spazio.
Suspended between the historic fabric of the city and the horizon of the Berici Hills, the penthouse on the top floor of a period building in Vicenza emerges as an intervention of reconnection between architecture and landscape.
The living space unfolds according to a fluid, circular logic, free from rigid boundaries, and is organized around an internal patio that becomes the distributive core. The rooms follow one another in a continuous sequence, without hierarchy, in a constant visual and functional dialogue.
The dual orientation of the project emphasizes two distinct yet complementary relationships: to the north, openings frame intimate glimpses of rooftops and bell towers of the historic center; to the south, the large terrace opens toward the greenery of Monte Berico and the ridge of the surrounding hills. Here, the domestic space expands and blends into the landscape, suggesting a perceptual and material continuity.
The compositional choices aim at a tactile dimension of living: warm-toned walls and natural stone surfaces provide a backdrop to canaletto walnut cladding, which adds depth and conveys a sense of refined warmth. Custom-designed furnishings follow the geometries of the architectural envelope, reinforcing the spatial identity.


















