House FS

Residenziale

Nel cuore del centro storico di Vicenza, la ristrutturazione di un appartamento distribuito su due livelli con sottotetto e terrazzo diventa l’occasione per costruire un’esperienza abitativa sospesa tra intimità e apertura, tra memoria materica e rimandi orientali.

L’intervento mira a valorizzare la morfologia originaria dell’edificio, dove l’andamento delle falde e la presenza delle travi in legno generano un ambiente raccolto e introspettivo, un rifugio pensato per rallentare e meditare, dove la luce filtra in modo misurato e le superfici dialogano in delicatezza.
Il progetto trova il suo contrappunto nella grande apertura verso l’esterno: un terrazzo generoso, affacciato sui tetti della città e trasformato in un piccolo giardino pensile, un’estensione all’aperto dello spazio domestico che offre un senso di quiete e allo stesso tempo una profondità visiva inattesa nel tessuto storico.

Elemento cardine del progetto è la scala in ferro grezzo che collega lo studio posto all’ingresso con la zona giorno. Esile e quasi scultorea, questa presenza metallica stabilisce un equilibrio tra leggerezza visiva e matericità, diventando una cerniera verticale che connette i diversi livelli senza interrompere la continuità spaziale.
La cucina, anch’essa realizzata in ferro grezzo, si pone in dialogo diretto con il pavimento in legno caldo e con le pareti trattate a calce, creando un contrasto equilibrato tra rigore e morbidezza. Ne risulta un ambiente in cui la dimensione funzionale si integra con quella sensoriale, completando un progetto che celebra il tempo lento, la materia autentica e l’armonia tra interno ed esterno.

In the heart of Vicenza’s historic center, the renovation of a two-level apartment with attic and terrace becomes an opportunity to craft a living experience suspended between intimacy and openness, between material memory and subtle Eastern references.

The intervention enhances the building’s original morphology, where the sloping rooflines and exposed wooden beams create a sheltered, introspective environment, a retreat designed for slowing down and meditating, where light enters gently and surfaces interact with quiet sophistication.
The project finds its counterbalance in the wide opening to the outside: a generous terrace overlooking the city’s rooftops and reimagined as a small hanging garden, a domestic extension under the open sky that offers tranquility and unexpected visual depth within the historic fabric.

A key feature of the project is the raw-iron staircase connecting the entrance-level studio to the living area. Slender and almost sculptural, this metal element strikes a balance between visual lightness and material depth, becoming a vertical hinge that unites the two levels without interrupting spatial continuity.
The kitchen—also crafted in raw iron—establishes a direct dialogue with the warm wooden flooring and lime-finished walls, creating a harmonious contrast between rigor and softness. The result is a space where functionality merges with sensory experience, completing a project that celebrates slow living, authentic materials, and the harmony between interior and exterior.

Location
Vicenza
Year
2025
Photo Credits
Luca Girardini